"A mente è n'pilo i capiddo"

Gli argomenti usati sono sempre gli stessi: la presenza in Sicilia di pozzi già “operativi” da anni, il basso impatto ambientale (buchi di meno di
Se comunque non è bastato confutare dichiarazioni simili centinaia di volte, in 3 anni di lotta, lo rifacciamo adesso:
Il fatto che in Sicilia esistano già dei pozzi che estraggono gas e petrolio sembra una motivazione parecchio debole per giustificare la presenza di altri 21 pozzi nel solo Val di Noto. Proprio perché questi errori sono già stati commessi sarebbe stupido commetterli di nuovo, proprio perché è già in atto un saccheggio del nostro territorio appare inconcepibile incrementarlo! Inoltre:non sarebbe meglio cominciare a discutere di progetti che diano realmente lavoro ai tanti disoccupati siciliani, invece di accontentarsi de soliti contentini che le solite multinazionali ci danno a fronte dei loro immensi guadagni?
Sarebbe più utile pensare , vista la qualità dei dibattiti politici , che i siciliani comincino ad organizzarsi con i propri mezzi per creare occupazione e difendere il proprio territorio, scavalcando quegli ambienti politici esclusivamente interessati alla polemica strumentale o alla spartizione clientelare delle risorse.
Per quanto riguarda il basso impatto ambientale: è il diametro dei buchi a spaventarci? Questi buchi sono solo “larghi” o sono anche “profondi”? E quali sono le conseguenze della PROFONDITA’ di questi buchi? Tecnici più competenti di noi e del signor Poidomani si sono espressi sui rischi di tali perforazioni. Come l’ingegnere Philippe Pallas (consulente ONU per la valutazione delle risorse idriche), che nella sua ultima relazione, tra l’altro riguardante l’estrazione di GAS, parla di pericoli per le falde acquifere, di inquinamento delle stesse , con particolare riferimento alle tecniche di perforazione e all’elevato rischio sismico della zona. E apprendiamo dalle parole del segretario DS Poidomani che l’estrazione di gas è meno invasiva di quella del petrolio.
Ma quello che più ci sconvolge è che stando alle dichiarazioni di Poidomani dovremmo stare tranquilli perché le trivellazioni non interesserebbero i “nostri gioielli barocchi”. E grazie! Nessuno trivellerebbe mai dentro una chiesa. Ma se anche l’UNESCO parla di salvaguardia dell’intero territorio in cui si trovano i siti dichiarati patrimonio dell’umanità?. Ma senza che lo dica Ray Bondin, ci si dovrebbe arrivare per logica: che patrimonio sarebbe un bellissimo monumento barocco in mezzo ad un territorio devastato? Anche una “Cattedrale nel deserto” ha senso solo se il deserto non è scempiato!
Che poi il segretario dei DS di Modica voglia aprire un tavolo di confronto sulle energie alternative...beh, se avrà l’accortezza di invitare a discutere gente davvero competente si renderà conto che la scelta di estrazione di gas e petrolio è ormai anacronistica, e forse la prossima volta sarà in grado di rilasciare dichiarazioni sulla base di conoscenze più approfondite.
Movimento di base Notriv
La nostra bellissima Terra sikula rischia di subire l’ennesima aggressione e questo a causa dell’incompetenza
dei nostri amministratori, che nel 2000 con il Presidente della Regione Capodicasa e nel 2004 con l’assessore all’industria Noè hanno dato la possibilità a 4 grosse compagnie gas-petrolifere di continuare a martoriare la Sicilia, già gravemente colpita e danneggiata dai mega impianti di raffineria di Gela, Augusta-Priolo-Melilli e Milazzo. I Siciliani sono stanchi di vedere il proprio territorio devastato da altri!
Per questo, la rock-band rosolinese ha deciso di appoggiare e contribuire alle iniziative del Movimento di Base "Notriv".
Infatti nel luglio di quest' anno uscirà il loro secondo album, prodotto dall'etichetta IL MAGGIOLONE, la quale ha accettato con piacere l’idea di devolvere una percentuale dell' incasso al Movimento di Base "Notriv", contribuendo in questa maniera a mantenere viva l’attenzione su questa seria problematica sociale,politica e ambientale.
Assieme a voi organizzeremo un tour per fare ascoltare la loro voce e diffondere quanti più dischi possibili, a partire dal 15 luglio 2007.
Se volete contribuire a questo progetto scrivete a questo indirizzo:
movnotriv@libero.it
Il tuor della Sicilia avrà una durata di 20 giorni, preferibilmente tra il 15 luglio e il 5 Agosto. Se avete disponibilità per altri periodi, scriveteci lo stesso.
I Tetra Martire, oltre ad un posto dove suonare, avranno bisogno di un contributo libero per le spese di viaggio, catering e posto letto per 6 persone.
Amplificazione e materiale tecnico saranno a carico del gruppo stesso.
Vai al sito dei Tetra Martire:
www.tetramartire.it
Aspettiamo vostre notizie...
Sabato 7 e Domenica 8 Luglio saremo presenti ad Osoppo (UD), all'interno di uno dei più grandi festival Reggae d'Europa, per raccontare la nostra "storia" e confrontarci con le altre realtà presenti in giro per l'Europa. Questa sarà anche l'occasione per stringere i rapporti con alcuni dei movimenti che fanno parte del Patto di Mutuo Soccorso:
Sabato 7 Luglio - Storie di tutto il Mondo a confronto
All’appello del Sunsplash, grazie a un tam tam spontaneo, hanno risposto associazioni e comitati che da anni lottano contro le ingiustizie del sistema, scegliendo la “Com_Unity” di Osoppo come territorio naturale e legittimo dove incontrarsi per conoscere e scambiare le proprie esperienze. Le loro storie parleranno di comitati in lotta contro il male che la guerra porta con sé. Contro il dolore e la sofferenza per realizzare un mondo migliore. Per una pace duratura e infinita. Accanto a loro sono stati invitati anche giornalisti, uomini di pace, di scienza, di cultura, che dovranno far capire come la loro appartenenza ad una comunità possa essere transito di conoscenze. Necessarie, importanti se non indispensabili in un momento così buio e privo di informazioni.
Domenica 8 Luglio - L'opera dei comitati nel Mondo per la difesa dei propri diritti
Saranno presenti tutti gli ospiti e i comitati italiani e internazionali che lottano per l’affermazione dei propri diritti per testimoniare come nessun potere possa sopraffare e prevaricare l’individuo che vuole sentirsi cittadino e non suddito. Una giornata di conoscenza e scambi di esperienze per creare un primo appuntamento da ripetere ogni anno con la stesura di un documento finale sulla condizione di “cittadinanza nel mondo”.
La giornata, coordinata da Mariella Cao e Liliana Boranga sarà aperta al pubblico che potrà intervenire, visionare i lavori ei materiali portati da ogni comitato e ogni ospite nell’intento di aumentare la conoscenza di fatti e episodi significativi dal punto di vista dell’impegno e della lotta contro ogni prevaricazione. Particolare attenzione sarà data alle esperienze dei comitati cittadini.
È bastato poco per fare credere all’Italia intera che il pericolo delle trivellazioni nel Val di Noto fosse finito. Circa dieci giorni prima della riapertura della cattedrale di Noto, un articolo-appello del famoso scrittore siciliano Camilleri, rilancia il problema della ricerca del petrolio in abito nazionale.Contemporaneamente il noto quotidiano
In occasione della Conferenza stampa che anticipa la riapertura della cattedrale, Totò Cuffaro, sorridente, annuncia che
In realtà la “rinuncia” riguarda il 10 per cento delle concessioni, corrispondenti a zone in cui, anche prima, non sarebbero potuti intervenire.
E’ evidente come questa sia una manovra demagogica e fuorviante.
Da questa vicenda, in cui politici, scrittori e giornalisti assumono apparentemente un ruolo di assoluti protagonisti e risolutori di un problema, che con grandi difficoltà è venuto a galla a livello nazionale, chi ne esce sconfitto e indebolito è sicuramente il comitato Notriv e le popolazioni locali.
Il primo, che dopo aver fatto troppo affidamento sulle istituzioni e sui loro rappresentanti si è visto venduto dai suoi stessi “alleati”.
Le seconde, per essere state ancora una volta truffate dai soliti giochi di potere politici ed economici.
Il 18 Giugno
Siamo convinti che per contrastare i signori del petrolio servano la mobilitazione dal basso e il coinvolgimento sociale ; abbiamo così costituito un nuovo gruppo, aperto a tutti quelli che vogliono lottare con noi per questa causa e che non vogliono sentirsi presi in giro dai politici e dai media.
movnotriv@libero.it