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"C'è il bianco, il nero e mille sfumature di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi coi nostri mondi in testa tutti ostili e pericolosamente confinanti siamo noi un po" paladini della giustizia un po" pure briganti, siamo noi spaccati e disuguali, siamo noi frammenti di colore, sfumature dentro a un quadro da finire Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare siamo noi, appena visibili sfumature in grado di cambiare il mondo in grado di far incontrare il cielo e il mare in un tramonto Siamo noi, frammenti di un insieme ancora tutto da stabilire e che dipende da noi capire l"importanza di ogni singolo colore dipende da noi saperlo collocare bene ancora da noi, capire il senso nuovo che può dare all"insieme che dobbiamo immaginare Solo noi, solo noi, solo noi..." 99 Posse - sfumature

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sabato, 11 agosto 2007

NO ALLE TRIVELLAZIONI, NO ALLO SFRUTTAMENTO!

capitalismoMolto è stato detto e scritto sulla lotta contro le trivellazioni, dei perché diversi cittadini siciliani hanno intrapreso un percorso di opposizione, alla pretesa di alcuni, tra burocrati della regione siciliana, pescecani del petrolio, con la connivenza trasversale di elementi di partito di destra e di sinistra, di  perforare la nostra Terra.

Della dinamica storica che negli ultimi 2 anni ci ha visti in prima persona a dire no abbiamo speso fiumi di parole e di inchiostro; adesso ci sembra opportuno porre l’accento sul alcuni aspetti che riteniamo doveroso dover affrontare, per poter dare un respiro nuovo ai motivi della nostra opposizione.

Siamo contro le trivellazioni perché se esse passassero, per l’ennesima volta le popolazioni siciliane si troverebbero a dover subire ulteriori devastazioni ambientali; devastazioni che porterebbero dietro di sé alcuni nefasti effetti che noi vogliamo evitare tenacemente.

La loro presenza aumenterebbe gli appetiti di profitto di alcune lobbies, che pur di avere fette di torta da spartire sarebbero disposte a tutto; il pensiero facilmente si proietta agli interessi politico-mafiosi che nella nostra isola sono più forti che mai, ed il loro eventuale intervento creerebbe un ulteriore incancrenimento delle problematiche sociali dei nostri territori.

E’ facile immaginare che la presenza di queste infrastrutture petrolifere farebbero accrescere in modo esponenziale il controllo e la repressione sia poliziesca che militare nelle nostre strade; questo perché la difesa di tutto ciò deve essere garantita  sia dalle istituzioni sia dalle varie realtà politiche che svolgono il loro ruolo di difesa degli interessi di classe.

Vi siete mai chiesti perché l’esercito italiano si trova proprio a Bassora, in Iraq? Perché lì c’è l’ ENI che sfrutta i giacimenti petroliferi iracheni; questo è un esempio macroscopico di come profitto, economia, repressione e militarismo vanno d’accordo.

Potremmo continuare con altri esempi, ma questo è solo un volantino e non possiamo essere esageratamente prolissi, però per chiudere vorremmo che all’interno di queste tematiche si aprisse un fronte internazionalista, cominciando a considerare che il problema non è solo nostro, ma che riguarda milioni di oppressi e di sfruttati del Sud del Mondo.

Basti pensare alle popolazioni nigeriane che subiscono lo scempio nei loro territori da parte della nostra ENI e che altresì subiscono una pesante repressione politico-militare da parte del loro governo, complice  degli interessi economici del capitalismo italiano.

Alla luce di quanto scritto noi affermiamo che la lotta alle trivellazioni non è solamente un opporsi ad un atto che riteniamo un abuso nei nostri confronti, ma è uno dei molteplici aspetti della lotta contro il capitalismo ed il suo sfruttamento, e contro la concezione autoritaria e oppressiva della società del dominio in cui ancora oggi disgraziatamente ci tocca vivere.

Per tutto questo riteniamo più che mai utile agire in prima persona nella conquista dei nostri diritti e delle nostre libertà, non delegando ad alcuno il nostro protagonismo diretto nella gestione delle lotte, perché la gestione delle lotte deve essere propedeutica alla futura gestione sociale del domani; per questo noi ci siamo costituiti in MOVIMENTO DI BASE, perché è dal basso che auspichiamo ci sia la vittoria delle nostre idee e dei nostri progetti societari, perché è dal basso che possiamo sconfiggere i programmi di dominio e di morte dei potenti.

postato da: MovNotriv alle ore agosto 11, 2007 13:43 | link | commenti (2)
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Commenti
#1   26 Settembre 2007 - 21:15
 
http://www.panthergas.com/materiale/images/pozzocomiso2.jpg

foto reale di un pozzo di gas
utente anonimo

#2   27 Settembre 2007 - 13:31
 
Anche qua a rompere le palle??
La solita storia del gabiotto??
Andate a vedere i filmati dei "nostri amici" texani, altro che gabiotto di gas:

1. http://it.youtube.com/watch?v=cUofPV5yfss
2. http://it.youtube.com/watch?v=HgaajI_J9OI
3. http://it.youtube.com/watch?v=B7RGmoP1KYg
4. http://it.youtube.com/watch?v=ZIY7vW0BZBM
5. http://it.youtube.com/watch?v=yOanwhfWiLU
6. http://it.youtube.com/watch?v=GexVAd9dNaI
7. http://it.youtube.com/watch?v=3-mhYEd7eA8
8. http://it.youtube.com/watch?v=AKkZMzN6Ygw
9. http://it.youtube.com/watch?v=nxCqj5Cr2hE
10. http://it.youtube.com/watch?v=ZmFUdCrGwYo

Smettela con questa storia del gabiotto, siete patetici...
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